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Con il “Quinto” si paga di più, Trasparenza salita

Con il “Quinto” si paga di più, Trasparenza salita

by Davide Marzo 01, 2019

E se scendessero anche i tassi del prestito garantito, quello dietro cessione del quinto dello stipendio?

È una possibilità. Partita al galoppo lo scorso anno, la pratica della cessione del «quinto» ha frenato. Perciò fra banche e finanziarie comincia a farsi strada l’idea di ripensare il modello per renderlo più competitivo: abbassando i costi, quindi, che per le somme più elevate oggi superano quelli dei prestiti personali.

Molto dipende da quando entrerà in vigore il regolamento europeo che allenta i requisiti patrimoniali per chi concede questo tipo di prestiti. Approvato dall’Ecofin in dicembre, deve ancora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE. Dovrebbe succedere prima delle elezioni europee, ma poi ci saranno due anni di tempo per metterlo in pratica. La svolta è attesa perché, riducendo le soglie di solidità patrimoniale delle banche che concedono questi prestiti (per ora solo in Italia), si libererebbe liquidità. «L’approvazione del regolamento europeo è un grande successo — dice Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo Assofin —. Si rende disponibile più capitale e si aprono prospettive per il mercato». Che oggi è valutato in 350 mila persone, ma potrebbe interessarne milioni.

I finanziamenti con cessione del quinto

I finanziamenti con cessione del quinto, diretti a dipendenti e pensionati, sono i meno rischiosi per le banche perché garantiti da una quota dello stipendio o della rendita e con assicurazione (sulla vita) obbligatoria. A inizio 2018 si erano impennati: +9% dal primo trimestre del 2017. Ma negli ultimi tre mesi dell’anno, secondo stime di mercato, hanno rallentato (-1,5%). Così il 2018 si è chiuso con un +4,6% rispetto all’intero 2017, con operazioni per circa 5,3 miliardi di euro. Un incremento, d’accordo, ma inferiore a quelli del 2017 (+4,9%) e del 2016, l’anno record (+7,3%). È sotto la media dei prestiti personali (+5%).

Oggi il tasso medio per un finanziamento con cessione del quinto (venduto in genere dalla rete di agenti, più che allo sportello) è più alto di quello dei prestiti personali, sugli importi elevati: sopra i 15 mila euro è dell’11,65%il Tegm (Tasso effettivo medio) calcolato dalla Banca d’Italia (8,43% sotto i 5 mila euro). Quello dei prestiti personali, sempre per Bankitalia, è del 10% (8,1-8,8% nelle nostre simulazioni, vedi altro articolo). Anche l’importo medio richiesto con il quinto è più alto: 19.600 euro in media contro i 17.800 dei prestiti personali per Facile.it (gennaio 2019).

Le ispezioni della Banca d’Italia

Intanto è partita l’operazione trasparenza. La prossima settimana dovrebbero iniziare le ispezioni della Banca d’Italia presso banche e finanziarie, per verificare che siano stati recepiti gli orientamenti emanati un anno fa dall’istituto guidato da Ignazio Visco. Le spese, per esempio, ora vanno aggregate. Ed è vietato agli agenti dare anticipi sul finanziamento a ridosso dei termini per il rinnovo, vincolando il cliente poi a riaccendere il prestito con loro.

Chi fra i big ha debuttato di recente si sta rafforzando. «Abbiamo erogato 290 milioni di euro nel 2018, toccando uno stock di 321 milioni», dice Massimo Doris, amministratore delegato di Mediolanum partita l’anno scorso. E le società storiche stanno potenziando la rete. In quella di Bnl Finance, leader per finanziamenti erogati (200 mila clienti e 2 miliardi di crediti), sono entrate 40 persone.

Fonte: pltv.it

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