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Rimborso cessione del Quinto, chi prende decisioni?

Rimborso cessione del Quinto, chi prende decisioni?

by Davide Marzo 29, 2019

Le decisioni in merito ai rimborsi delle cessioni del quinto vengono presi dell’arbitro bancario finanziario. In questi casi può influenzare anche i tempi per rimborso oneri cessione del quinto, COS’È L’ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO?

L’Arbitro è un organo autonomo e imparziale rispetto alla Banca d’Italia.
Le decisioni dell’Arbitro, sebbene non vincolanti, sono rispettate nella quasi totalità dei casi; eventuali inadempienze sono rese note sul sito dell’ABF.
Le pronunce dell’Arbitro non sono sentenze: le parti, se non sono soddisfatte della decisione, possono in ogni caso rivolgersi al giudice. Inoltre, chi vuole iniziare una causa civile può quindi avvalersi della procedura ABF in alternativa alla mediazione (tempi per rimborso oneri cessione del quinto più alti).
La decisione viene assunta in base alla documentazione presentata dalle parti. Non sono ammessi altri mezzi di prova, come la consulenza tecnica d’ufficio o l’audizione delle parti.

CONTRO CHI SI PUÒ RICORRERE?

  • le banche;
  • gli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 del Testo unico bancario (TUB);
  • i confidi di cui all’art. 112 TUB;
  • gli istituti di pagamento (IP);
  • gli istituti di moneta elettronica (Imel);
  • Poste Italiane spa in relazione all’attività di BancoPosta.

Non è previsto alcun mezzo di impugnazione delle pronunce e non è quindi possibile il riesame del merito. Il procedimento prevede solo la possibilità di chiedere l’eventuale correzione della decisione in presenza di omissioni, errori materiali o di calcolo.

COSA SI PUÒ CHIEDERE ALL’ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO?


L’Arbitro decide su controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari (ad esempio conti correnti, mutui o prestiti personali), compresi i servizi di pagamento. In tutti i casi, i tempi per rimborso oneri cessione del quinto sono variabili da un minimo di 60 giorni.

Si può chiedere all’ABF:

il riconoscimento di una somma di denaro per un importo non superiore a 100.000 euro;
l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà (ad esempio il diritto di ricevere la documentazione di trasparenza o quello di ottenere la cancellazione di un’ipoteca dopo l’estinzione di un mutuo), in questo caso senza limiti di importo.

IN QUALI CASI NON SI PUÒ RICORRERE ALL’AFB?


L’Arbitro non può decidere se la controversia riguarda:
servizi o attività con finalità di investimento (ad es. negoziazione o collocamento di titoli quali azioni o obbligazioni, consulenza in materia di investimenti, gestione di patrimoni). Per i servizi di investimento è competente l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF);
beni o servizi diversi da quelli bancari e finanziari;
operazioni o comportamenti anteriori al primo gennaio 2009;
questioni già sottoposte all’Autorità giudiziaria o già all’esame di arbitri o conciliatori.

Fonte: First Online

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